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Classificazione dei sistemi di stampa |
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Fino
all'avvento dei sistemi di stampa digitali, che stanno via via
invadendo il campo delle riproduzioni di immagini, vi erano
fondamentalmente quattro o cinque sistemi di stampa:
- la stampa in rilievo, nota come stampa tipografica
- la stampa litografica, che nella la sua versione industriale moderna è nota come stampa "offset
- la stampa con il sistema dell'acquaforte, che ha dato origine alla stampa in rotocalco
- la serigrafia
- la flessografia
Successivamente e principalmente in questi ultimi anni si
assiste all'avvento ed alla rapida diffusione di nuovi metodi di
riproduzione digitale:
- laser a toner
- getto di inchiostro
- sublimazione termica
- plotter a pennino
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| | La
stampa in rilievo |
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La
stampa in rilievo è, probabilmente, il metodo piu' antico di stampa e
quando è apparsa la sua versione a caratteri mobili ha determinato una
rivoluzione nella vita dell'uomo pari forse solo quella che seguì
l'invenzione della ruota, quella della scrittura o anche a quella che
ci coinvolge proprio ora e che ci vede alle prese con l'avvento
dell'informatica. In origine l'intera pagina era incisa scavando una
tavola di legno che poi era pressata come un timbro sulla carta con un
torchio.
Gutemberg perfezionò il sistema suddividendo la
composizione della pagina in tanti timbri, uno per lettera, in questo
modo le stesse matrici di lettera potevano essere usate per comporre
sempre nuove pagine. La xilografia e' all'origine della tipografia,
seguendo questo metodo si scava la superficie di una tavola di legno
per lasciare in rilievo solo cio' che vogliamo sia inchiostrato.
Il
principio di utilizzo si comprende osservando cosa si fa' con un comune
timbro. Le ultime evoluzioni di questo sistema, che attualmente e' meno
usata delle altre, hanno coinvolto la composizione dei testi, che
venivano realizzati con una attrezzatura meccanica che fondeva
direttamente le righe di testo via via che esse erano digitate
(linotype o varytype) e il sistema di riproduzione delle immagini
retinate per via galvanoplastica (cliché).
Tutt'ora e' usata per
la realizzazione di moduli, carte intestate, volantini e biglietti da
visita (questi unltimi di pregio particolare)
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Layoutzone - il sito dei templates per la stampa ed il web
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La stampa litografica
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La
stampa litografica è basata sulla capacità che hanno alcune pietre
calcaree di assorbire sia l'acqua che il grasso e sul fatto che acqua e
grasso si respingono tra loro.
Se si disegna la superficie
piana di una pietra adatta con inchiostro, matita o gessi grassi, le
linee o le macchie disegnate accetteranno solo il grasso anche se la
pietra verra' bagnata, al contrario le zone bagnate respingeranno
l'inchiostro che e' grasso.
Quindi la pietra cosi' preparata, inchiostrata e impressa su carta mi renderà l'immagine che vi era stata disegnata.
La
stampa offset è un sistema basato appunto sulla litografia, al posto
della pietra si usa una lastra di zinco trattata e sviluppata
fotograficamente e montata su un rullo, la lastra viene inchiostrata e
passa l'immagine ad un rullo di gomma (caucciù) che imprime la carta
(questo passaggio da' il nome al processo di stampa:
offset-spostamento).
Questo sistema di stampa è così efficace che ha soppiantato quasi completamente quello tipografico e la stampa in rotocalco.
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La stampa in rotocalco |
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Le macchine da stampa in rotocalco sono utilizzabili nei seguenti settori:
- La stampa su carta in altissime tirature
- Industrie dell'alluminio
- Produttori di materiali per imballaggi
- Produttori ed utilizzatori finali di films plastici
- Industrie della carta e del cartone operanti nel settore dell'imballaggio flessibile e semirigido
- Industrie grafiche in generale, che lavorano carta o cartone da bobina a bobina a fogli
- Industrie della carta da parati e del finto legno
- Industrie tessili: per stampa su carta, per stampa transfer e per la produzione di filati metalizzati e plastificati
- Industrie di trasformazione e nobilitazione di supporti flessibili in generale
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La serigrafia |
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Con questa tecnica non si possono ottenere effetti sfumati se non
con grande fatica e risultati limitati. Le matrici sono costituite di
seta od altri tessuti equivalenti montati su telai.
Le zone che si vogliono mantenere bianche vengono ricoperte con vernici non solubili nell'inchiostro.
L'impressione si ottiene comprimendo con una spatola di gomma uno strato di inchiostro fluido depositato e sorretto dalla seta.
La
seta, distanziata dal piano di stampa, attraverso la pressione e lo
scorrimento lascia filtrare e depositare gradatamente in corrispondenza
della pressione l'inchiostro distanziandosi poi per l'elasticità del
tessuto.
Questa tecnica attualmente è più utilizzata nella piccola pubblicità e nelle stoffe stampate più che nella stampa d'arte.
Ha origini antichissime. Importata dalla Cina è comparsa negli ultimi tempi in occidente anche nel settore delle stampe d'arte.
Ha conosciuto uno splendido momento con la Pop Art negli anni 1960. | |
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La flessografia |
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In preparazione | |
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