| Vettorializzazione di immagini o marchi |
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Pagina 2 di 2 Cominciamo acquisendo via scanner il marchietto
dell'UNICEF. Proviamo scansioni a risoluzioni
progressivamente maggiori, per procurarci il modello
più adatto da vettorializzare. Per esempio possiamo
realizzare cinque scansioni, rispettivamente a 150, 300, 600, 1200 e
2400 dpi (dot per inch, ovvero punti per pollice). Di seguito, potete vedere le scansioni importate in Inkscape e ordinate
dalla più leggera alla più pesante: quella a 150 dpi è la prima
dall'alto.
![]() A prima vista sembrano tutte uguali! Eppure la prima pesa soltanto 49 Kb, l'ultima immagine pesa invece ben 7.487 Kb, oltre 150 volte di più! Se si usa la lente per ingrandire notevolmente i dettagli, si possono notare delle differenze sostanziali tra le varie risoluzioni, basta confrontare molto ingrandito, l'angolo in alto a destra del araldica di attribuire elementi<br />iconografici ai patronimi per creare stemmi familiari in grado di<br />segnare la marca di appartenenza). Inoltre, il marchio, può essere<br />espresso attraverso l’uso del logo o logotipo, da abbinare o no al<br />simbolo aziendale.<br /><br /> Si tratta della stesura grafica del nome, con caratteri, forme o<br />cromie, progettate per essere riprodotte in ogni dimensione, dal<br />biglietto da visita all’insegna esterna, mantenendo sempre lo stesso<br />grado di riconoscibilità.<br /><br /> <em>(da <a target=">marchio, cioè la parte superiore destra della ghirlanda di foglie che racchiude il mappamondo.
Notiamo che l'immagine a 150 dpi è troppo frastagliata per consentire una buona fedeltà nella riproduzione dei dettagli più piccoli. L'immagine da 2400 dpi invece non ha apprezzabili guadagni di qualità rispetto a quelle da 600 e 1200 dpi. Ciò è dovuto non tanto a limiti di risoluzione dello scanner quanto al limite intrinseco della qualità di stampa dell'originale. Numero di commenti (0) - Aggiungi i tuoi commenti a questo articolo... |
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