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Invio al service o allo stampatore di un lavoro fatto in Photoshop PDF

Adobe Photoshop è un software di image editing e non sarebbe progettato per inviare in stampa layout.

Esso comunque può essere usato per l'invio di una singola pagina che non usi pesantemente il testo e dove quest'ultimo non sia di corpo troppo basso. Inoltre molte riviste chiedono l'invio dei layout pubblicitari in formato bitmap (tiff o eps) e quindi è bene sapere come regolarsi.

Se inviate in stampa offset, è consigliabile che voi trasformiate in CMYK il metodo di colore e che lo facciate scegliendo la opportuna curva di conversione per la generazione del nero (in genere la euroscale coated o uncoated occhio anche al punto di bianco che per l'offset deve essere C=4 M=4 G=3 K=0 per non lasciare mai zone di bianco assoluto che creano un buttissimo effetto "strappato"). Il motivo di questo cambio di spazio colorimetrico è legato al fatto che come si sa l'offset è una stampa che normalmente utilizza la quadricromia per la resa delle immagini fotografiche, dato che la quantità di colori che il CMYK è inferiore a quella che viene resa dal sistema RGB, è conveniente che questa trasformazione avvenga sotto il vostro controllo per evitarvi brutte sorprese. Ovviamente sarebbe meglio che il vostro monitor fosse tarato correttamente. Inoltre se quello che risulta dopo la conversione non vi piace potete tentare qualche aggiustamento nel nuovo metodo di colore. E' comunque una buona idea mantenere una copia della immagine in formato originale e con i livelli separati sul vostro computer. La risoluzione necessaria per ottenere una buona riproduzione in offset alla lineatura in uso commerciale (150 lpi) è di 250-300 dpi alla dimensione di stampa della imagine.


  • La maggioranza degli stampatori accettano files bitmap prodotti da Photoshop in formato TIFF ed EPS
  • E' indifferente che il file sia stato prodotto su sistema operativo Windows o Mac
  • Il file può essere consegnato su dischi ZIP, JAZ, CD o DVD, alcuni stampatori o i service cui si appoggiano per la produzione delle pellicole dispone anche di uno spazio FTP su web in cui versare il vostro lavoro utilizzando la rete.

Ecco una lista dei passi e dei controlli necessari per produrre un layout che ci metta al sicuro da errori e problemi.
Ricordate sempre che se vi sfugge qualcosa è il vostro lavoro che rischia la rovina!

Messa a punto del documento

  • Passate a scanner la vostra immagine mantenendo una inquadratura un poco più grande della dimensione finale nel layout (mai più piccola), per evitare di trovarvi con problemi di ingrandimento. L'immagine deve essere ripresa alla risoluzione minima di 250-300 dpi (ma mai sopra i 400 dpi). Per le immagini al tratto (lineart) la risoluzione giusta è 1200 dpi. La dimensione del documento dovrebbe essere più abbondante della dimensione rifilata di circa 3 mm per ciascun lato perché se qualcuna delle immagini arriva al taglio della carta della pagina o qualche immagine funziona da fondo ci deve essere un margine di tolleranza da lasciare a chi rifilerà la pagina, ricordate che a causa delle pieghe ripetute durante l'allestimento dei sedicesimi, le pagine non hanno tutte la stessa dimensione e qualche imperfezione è prevista dalle tolleranze
  • Non dimenticate nemmeno che i testi all'interno di una pagina non devono mai essere troppo vicini al taglio della stessa, questo per motivi di estetica ed anche di sicurezza: createvi una gabbia della pagina che contenga i testi in una zona sicura che disti almeno 6 mm da ciascun bordo. Qui sotto vedete un disegno esplicativo (le misure sono espresse in pollici ma corrispondono a quelle che vi ho indicato più su)

Dimensione delle immagini

Tutte le immagini debbono essere riprese (prima di essere montate) come minimo a 300 dpi (dot per inch = punti per pollice) o alla risoluzione di 1.200 dpi nel caso si lavori per una pagina al tratto in bianco e nero.

tip:

Forse è una mia idiosincrasia, e molti sarebbero disposti a giurare che è proprio così ma io in genere invio i lavori alle riviste che mi chiedono la consegna dei layout in formato bitmap a dimensione doppia, trovo che se l'immagine viene importata così e ridimensionata nel loro programma di impaginazione, la ridondanza di dati migliori la definizione del testo.

SCALARE LE IMMAGINI:

Scalare le immagini dopo averle importate nel layout della pagina corrisponde a intervenire sulla sua effettiva risoluzione e richiede che photoshop ne ricalcoli la mappa di bit. Questo calcolo sia che si ingrandisca (Photoshop deve inventare i tasselli che mancano nella mappa di bit), sia che si riduca (Photoshop deve decidere quali pixel debbano essere condensati insieme e da che media di colore debbano essere sostituiti), genera arrotondamenti e pertita di definizione.

Colori

Conviene che tutti i files inviati a uno stampatore offset o a una digitale che stampi in quadricromia siano trasformati in anticipo in CMYK in modo che il passaggio avvenga sotto il nostro controllo, l'RGB permette di produrre più colori del CMYK e quale che sia il risultato è bene che il passaggio avvenga sotto i nostri occhi - cerchiamo di tarare per quanto si può il nostro monitor o di sviluppare quel sesto senso che ci permette di capire cosa effettivamente succederà in stampa in base a ciò che si vede sullo schermo o si legge in base alle letture del contagocce.

Cambiamenti di colorazione:

Dato che, come abbiamo detto, ci saranno sicuramente cambiamenti di colore, tutte le volte che è possibile (nel caso di lavori offset sempre) chiediamo delle prove colore senza fidarci di cio' che vediamo sul nostro monitor, che esso sia tarato o meno!

Fonts

Quando inviamo immagini TIFF o EPS, il testo diviene parte del documento e non è necessario allegare i file delle fonts. E' importante controllare attentamente i testi per evitare che siano presenti errori di qualsiasi tipo perché nel service non possono essere corretti. Se volete riservarvi un'ultima chanche potete consegnare insieme o invece del TIFF o dell'EPS il file originale di Photoshop, in questo caso però le fonts dovranno essere allegate perché altrimenti il testo in photoshop, malgrado venga mostrato regolarmente e in modo corretto non è editabile. Credo che sia inutile ricordarvi di conservare una copia del layout originale lasciando i livelli separati ma nel caso non ci aveste pensato ve lo ricordo.

Tracciati di ritaglio nei files salvati in EPS

Poniamo che quello che dobbiamo consegnare sia una immagine da inserire in un impaginato più complesso e diciamo che il lavoro sia scontornato con un tracciato di ritaglio di una forma qualsiasi: possiamo allegare questo ritaglio all'immagine se la salviamo come file EPS. La regolazione giusta dei parametri per il tracciato di ritaglio (clipping path) è quella indicata nella figura che segue, questa regolazione ci viene richiesta quando indichiamo che un certo tracciato (path) deve essere considerato come tracciato di ritaglio.

Tenete conto che i moderni programmi di impaginazione (Adobe InDesign) e di grafica vettoriale (Illustrator, Corel Draw, Freehand) importano i files di Photoshop anche in formato nativo quindi se avete impostato immagini con trasparenze in Photoshop esse saranno riconosciute da questi programmi.
E' possibile inviare i files in formato jpg o lzw ma non tutti gli stampatori gestiscono tali compressioni e comunque nel caso del jpg l'immagine che trasmettiamo e' meno precisa di ciò che abbiamo elaborato.

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