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Invio al service di un lavoro fatto con Xpress PDF

Quark Xpress è uno dei software di impaginazione più diffusi, è stato il primo ad offrire soluzioni di livello professionale che potessero paragonarsi a quelle delle stazioni di prestampa dedicate, anzi dalla sua proma versione forniva prestazioni e modalità di uso molto più accessibili all'operatore quando no forniva delle prestazioni assolutamente superiori e più duttili.

Malgrado il software sia oramai alle versione 6 la maggioranza degli utilizzatori e dei services sono d'accordo nel dichiarare che la versione QuarkXpress 4.x sia quella maggiormente stabile, anche la versione 3.3 svolge bene il suo lavoro

  • Esistono versioni di questo software sia per Win che per Mac, le versioni sono compatibili tra di loro e i lavori possono essere gestiti su una piattaforma anche se sono stati elaborati o modificati sull'altra, è necessario fare molta attensione alle fonts usate perche i due sistemi operativi potrebbero gestire il testo in maniera diversa.
  • I files possono essere trasferit con dischi ZIP, JAZ, o su CD in alcuni casi le prestampe accettano l'invio come FTP
  • Bisogna essere sicuri di inviare i nostri file QuarkXpress corredati da tutte le immagini contenute nell'impaginato e da tutte le font che sono state usate.
    Ricordate che se lo stampatore manca di qualche immagine o font, non sempre è in grado di accorgersi della carenza e potrebbe rovinare senza colpa il vostro lavoro.

Scriviamo di seguito una guida che passo dopo passo ci porterà a fornire i nostri impaginati in modo da essere sicuri di avere evitato le maggiori cause di errore.

Messa a punto dei documenti

Bisogna che la dimensione delle vostre pagine sia esattamente quella che avete scelto per il formato finito del vostro progetto.

Se vi serve che fondini o foto arrivino al bordo tagliato delle vostre pagine, fate in modo di inserire questi elementi in modo che essi si estendano oltre il bordo della pagina di 3-5 mm. In questo modo metterete voi e lo stampatore al riparo da possibili fili bianchi sul bordo di fondini e foto al taglio vivo che le tolleranze nella precisione del taglio a misura delle pagine potrebbero farvi trovare.

Fate in modo che le parti importanti delle vostre imagini non corrano il rischio di venire tagliate fuori dal taglio a misura della pagina e impostate l'ingombro dei testi su eventuali fondini al taglio vivo in modo che non finiscano con il bordo della colonna troppo vicino o in corrispondenza del taglio dello sfrido della pagina (tenete il più possibile testi e tabelle entro l'impostazione dei bordi esterni della gabbia di impaginazione).

Immagini bitmap e disegni vettoriali
(immagini collegate)

Dovete essere sicuri che tutte le immagini bitmap siano in CMYK e che siano fornite esclusivamente in formato TIFF o EPS formats. (NON INVIATE JPG, PICT, GIF, BMP, etc.). Tutte le immagini raster (bitmap), a colori o in scala di grigio, dovrebbero avere una risoluzione minima di 300 dpi alla dimensione in cui sono state impaginate, le immagini in bianco e nero al tratto hanno bisogno di una risoluzione di 1.200 dpi.

E' importante, per evitare interruzioni e ritardi, essere sicuri di aver allegato tutte le immagini collegate all'impaginato.

Si può (e si deve) controllare lo stato di tutte le immagini inserite utilizzando la voce di menu Picture Usage per essere sicuri che nessuna delle immagini sia segnalata come "modificata" o peggio "Persa" ("Modified" o "Missing").

COSA SUCCEDE QUANDO SI SCALA UNA IMMAGINE DIRETTAMENTE IN QUARK XPRESS?

Scalare una immagine dopo che essa è stata impaginata in Xpress vuole dire cambiare la sua risoluzione, questo significa che se voi raddoppiate la dimensione di una immagine, inserita a 300 dpi, usando i comandi di Xpress, ottenete una immagine dalla risoluzione di 150 dpi. Una risoluzione del genere può risultare troppo bassa, anche se i software di invio in stampa agiranno per integrare la risoluzione mancante rischiate ti trovarvi di fronte a sorprese poco gradevoli.

Il fattore di ingrandimento entro il quale potete lavorare con una certa sicurezza è al massimo il 125%.
A volte si decide di inquadrare il soggetto della foto in modo diverso o per ottenere forme che meglio si adeguano all'impaginato. Questa operazione non crea problemi di risoluzione, bisogna però sapere che il software di stampa calcolerà comunque tutta l'immagine inserita (comprese le parti escluse) per inviarla in stampa e che questo rallenterà i tempi di realizzazione di pellicole o lastre e che a volte può generare errori (specie in rip vecchiotti), se possibile e' meglio fornire al nostro impaginato immagini già tagliate e alla giusta dimensione.
Rimpicciolire immagini raster non crea problemi di risoluzione ma anche in questo caso si appesantisce inutilmente il file che si invia in stampa e a volte il "troppo stroppia".
I lavori vettoriali (provenienti da Illustrator, Freehand, Corel Draw o programmi simili e inseriti come EPS) possono essere ridimensionati a qualsiasi misura senza alcuna remora. Se sono stati inseriti EPS che contengono testi è importante allegare anche le relative font, anche perché a volte la loro mancanza non è rilevabile dai contolli e quel testo viene sostituito da un orribile "curier", un'altra soluzione e' quella di preparare i files eps in modo che siano contenute le fonts usate.

I COLORI VANNO CONTROLLATI!

Bisogna essere sicuri che tutti i colori usati nell'impaginato Xpress, come riempimenti, fili o gradienti siano stati espressi come combinazioni di CMYK. Anche le immagini inserite - sia bitmap che vettoriali - devono essere state preparate secondo la stessa codifica.

Fate bene attenzione al fatto che alcuni colori preimpostati per default - un rosso, un blu e un verde - sono codificati in RGB e se li avete usati, è indispensabile che vengano trasformati in CMYK nell'editor dei colori quando farete il vostro controllo prima dell'invio. Se avete deciso di usare colori dichiarati (come le tinte Pantone) non toccate il loro modello di codifica in modo che essi vi vengano resi su una pellicola separata da quelle della quadricromia.
Non sarete mai avvertiti abbastanza riguardo al pericolo che correte scegliendo tonalità di colore da un selettore di tinte pantone e trasformando tali tinte in colori CMYK. Le tinte piatte pantone sono in grado di rendere valori cromatici che la codifica CMYK non sono in grado di rendere e quindi il colore risultante dalla trasformazione sarà SEMPRE arrotondato e SPESSO molto diverso.

Nota sui colori di default:

Se avete usato colori di default, sapete di doverli trasformare in CMYK, a volte il risultato non risulta adeguato e si procede a qualche aggiustamento, se non stamperete direttamente dal vostro computer vi conviene anche cambiare a quel punto anche il nome del colore perché quando sarano aperti su un altro computer le percentuali di default verrebbero ripristinate e il colore tornerebbe ad essere quello che non vi piaceva.

Fonts

Siate sicuri di allegare per lo stampatore tutte le fonts usate nel layout, nei logotipi, nelle immagini eccetera.
Impaginando non applicate stili (Bold, Italic, Outline, Shadow) ai testi. Essi potrebbero non essere trasferiti sulla pellicola. E' consigliabile usare usare esclusivamente gli stili effettivi offerti dalla font scelta e offerti nel selettore da cui si sceglie il carattere.

SALVATAGGIO FINALE DEI FILE PER LA STAMPA

Salvate solo nel formato Xpress QXD. Usate la funzione "Collect for Output" per essere sicuri di inviare una cartella contenente le ultime versioni delle immagini che avete usato nel layout


Per saperne di più
  • Prima voce
  • Seconda voce




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